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Restauro della Fontana del Prigione e Riqualificazione dell'Area Limitrofa - Roma. Soprintendenza del Comune di Roma

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La fontana delo prigione, situata in via Goffredo Mameli alle pendici del Gianicolo, fu realizzata, su progetto dell'architetto Domenico Fontana, nel 1587-1590 come sfondo prospettico di uno dei viali del grandioso giardino di Villa Montalto Peretti, imponente residenza sull'Esquilino del pontefice Sisto V.

La fontana, unica testimonianza della villa distrutta alla fine dell'Ottocento, fu acquistata dal Comune che la fece smontare e ricoverare dapprima in via Venezia e poi nei Giardini di via del Quirinale dove si pensava di ricostruirla. Dopo qualche anno (1894-95), anche in considerazione del precario stato di conservazione dei pezzi smembrati, si prese la decisione di ricomporre la fontana come fondale monumentale di via Genova dove rimase fino al 1923. Dopo tale data fu deciso di spostare il manufatto nel luogo attuale in seguito alla richiesta del Ministero dell'Interno di creare in via Genova l'ingresso ai nuovi locali delle Centrali Telefoniche.

Gli spostamenti che la Fontana ha subito hanno portato a una trasformazione dei materiali costitutivi. Dal 1924 ad oggi la fontana non è stata oggetto di costanti interventi di manutenzione, e per tale motivo il suo stato di conservazione è andato deteriorandosi nel tempo. Nel complesso il degrado delle superfici (senza naturalmente tener conto delle numerose parti mancanti) era quello tipico delle opere esposte all'aperto: scuri mento dei travertini con vistose croste nere;presenza di patine biologiche e di vegetazione infestante; spesse sedimentazioni calcaree; presenza di efflorescenze saline sulla superficie della nicchia e della volta.
Eseguite le dovute analisi per la caratterizzazione dei materiali costitutivi e delle forme di alterazione si è dato via alle opere di restauro e consolidamento:

  1. Pulitura delle superfici lapidee e dell'intonaco dallo spesso strato di sporco e delle sedimentazioni calcaree;
  2. Trattamento biocida e asportazione della vegetazione infestante;
  3. Consolidamento delle superfici disgregate;
  4. Revisione delle stuccature e rifacimento di quelle deteriorate;
  5. Trattamento delle parti metalliche;
  6. Revisione estetica di tutte le superfici;
  7. Applicazione di un protettivo con funzione idrorepellente;
  8. Impermeabilizzazione della vasca.

Inoltre per valorizzare al meglio il monumento, è stata ampliata e riqualificata l'area di rispetto con la realizzazione di una nuova pavimentazione in Sanpietrini, la collocazione di panchine e la realizzazione di un adeguato impianto di illuminazione.